Lettera ai Campani

Cara Elettrice, Caro Elettore,


mi presento, sono Davide Infuso, giovane imprenditore della Penisola Sorrentina candidato al consiglio regionale della Campania con “Fratelli D’Italia”. Sono giovane ma non inesperto per un ruolo così rilevante, perciò vi prego di leggere questa lettera senza pregiudizi o considerazioni affrettate.


Ho 31 anni e la mia passione politica nasce fin da piccolo. Dalle scuole superiori ad oggi mi sono sempre interessato alla politica in maniera attiva. Ho ricoperto ruoli negli ambienti giovanili, dal Consiglio d’Istituto al Forum dei Giovani, dal Presidente di Sorrento del Movimento Giovanile di Alleanza Nazionale prima e del Pdl dopo a Dirigente provinciale della “Giovane Italia”. Da anni conosco e sostengo Giorgia Meloni, una donna che si è sempre contraddistinta per il suo modo di fare politica con e tra la gente, mostrando fin da giovanissima il suo impegno politico, ed è questo che ha sempre trasmesso anche a noi.


La mia candidatura nasce da un gruppo umano e politico di una generazione che ha deciso di unirsi e provare a lanciare il proprio assalto al futuro. È una grande scommessa, ma siamo sicuri che non siamo da soli e di non essere i soli ad esser stati delusi da questa classe politica.

Da quando è nato Fratelli d’Italia, il nostro motto è stato “Senza Paura” e noi oggi senza paura cerchiamo di offrirvi un’alternativa a questa politica fatta da Politicanti Scaduti. Scaduti perché ricoprono dei ruoli e degli incarichi da oltre 20 anni senza grandi risultati, basta guardarci intorno.
La mia è la candidatura di una generazione. La Generazione che ha voglia di mettersi in gioco.
Una generazione che non chiede nulla, se non il diritto di scegliere e gestire il proprio presente investendo le proprie risorse, mettendo le basi al futuro dei nostri figli.

La classe dirigente che da anni ci governa, da destra a sinistra, è una classe politica legata alla propria posizione, che ha difficoltà a lasciare spazio o ad offrirlo.  In poche parole hanno svalutato il significato e l’importanza di essere giovane. Questa classe politica ha già deturpato la propria generazione, bruciando e disintegrando tutto ciò che possedeva. Ora da un po’ di anni ha messo le mani sulla nuova generazione, su ciò che dovrebbe spettare di diritto a noi ed ai nostri figli.

Ora basta! Abbiamo il dovere e la responsabilità di fermarli.

I tempi sono cambiati. Determinate logiche e sistemi devono finire. Siamo in una situazione sociale e storica in cui non possiamo più permetterci di sbagliare. Dobbiamo smetterla di pensare agli interessi personali e bisogna iniziare a pensare come se fossimo una grande comunità, una grande famiglia. Il nostro programma elettorale vede la Regione Campania come una grande famiglia.
Per diventare una grande famiglia abbiamo bisogno di modificare o cambiare la nostra cultura civica. Abbiamo bisogno di maggiore responsabilità verso le cose Pubbliche, perché sono di tutti e per questo dobbiamo averne cura e rispetto.


Fortunatamente questi 5 anni sotto il governo Caldoro abbiamo avuto l’opportunità di riprendere la disastrosa situazione in cui la Regione Campania versava a causa dei 20 anni catastrofici in cui il governo Bassolino ha raggiunto il fondo del barile facendoci rischiare il baratro. Tanto è stato fatto grazie al lavoro da amministratore che Caldoro ha svolto minuziosamente nelle competenze regionali, come ad esempio la questione sanità che era piena di debiti oggi risanati, la questione delle opportunità, cioè dalla gestione dei fondi europei che sono stati veramente investiti nelle aziende e nei giovani, il turismo che oggi vive un periodo florido nonostante la crisi mondiale. Diciamo che questi 5 anni sono stati di sistemazione, i prossimi devono essere categoricamente di rilancio. Rilancio per i cittadini, dai giovani agli anziani, rilancio per il trasporto, per la sanità, per l’assistenza sociale, per le giovani coppie, rilancio per la Campania.


La nostra Regione potrebbe essere e dovrà diventare la prima in Italia, in termini di
Bellezza e di Opportunità: perché nessuna Regione ha la cultura artistica e paesaggistica delle Campania e perché noi campani ci distinguiamo dal resto d’Italia per l’ingegno e il carattere tale da creare sempre delle alternative valide alle nostre difficoltà.

A tal proposito immaginiamo una società protagonista. Consapevolmente coinvolta nell’azione di governo, che la riguarda. 

Il nostro programma parte dal WALFARE: Le Sfide che il nostro tempo ci pone di fronte impongono un ripensamento dello stato sociale, in termini di walfare community. In altri termini vanno coinvolti tutti gli attori sociali nella gestione delle politiche per le fasce deboli della società. Occorre pertanto analizzare le situazioni che sembrano maggiormente bisognose di intervento, quali ad esempio quelle legate ai servizi alle famiglie.

In Tema di ISTRUZIONE sappiamo che esistono degli strumenti e delle risorse, messe a disposizione dalla Regione, che accompagnano le famiglie, quali per esempio quelli che poi si concretizzano nelle cosiddette cedole librarie. Certamente, bisogna rendere più efficiente il meccanismo, soprattutto in fase di erogazione dei contributi. Ma al netto di questo, oggi alle scuole andrebbe affidato il compito più ampio di aprirsi ai territori e alle comunità.

Sulla SANITÀ pensiamo realisticamente che la vera battaglia per un sistema sanitario più efficiente si combatte sul terreno del contenimento della spesa pubblica relativa.

Pensiamo all’ASSOCIAZIONISMO e al TERZO SETTORE dove in un contesto di crisi, gli enti del no profit possono dare un significativo contributo, nel contrasto al disagio sociale. Bisogna conciliare l’esigenza di sostenere le piccole realtà associative, senza sprechi e sperperi.

Crediamo nel TURISMO e nella GESTIONE DEI BENI CULTURALI dove in Campania, i due settori devono obbligatoriamente andare di pari passo. Deve essere quello culturale, il generatore di surplus nel settore del turismo e dove da ciò si debbano ricavare molti posti di lavoro.
Infine i TRASPORTI dove La Giunta Caldoro ha dovuto affrontare in questi anni numerose emergenze. Ovviamente non tutto poteva essere risolto in cinque anni. Rimane sul tappeto una questione che riteniamo cruciale in vista della crescita sostanziale della qualità di vita della comunità campana: l’inefficienza del trasporto Pubblico dove bisogna necessariamente ripartire da capo.

Come potete vedere, Non abbiamo bisogno di costruire nuovi grattacieli, ma ci basta rafforzare le fondamenta delle case in cui viviamo: per farlo abbiamo bisogno del vostro sostegno, delle vostre famiglie, dei vostri amici e di tutte le persone che potete coinvolgere.

La Nostra sarà una dura battaglia perché non siamo figli di nessuna logica di potere, ma solo frutto di una passione che ci spinge a combattere per le cose in cui crediamo. Per questo rivolgo il mio appello ai genitori, ai lavoratori, agli imprenditori, ai professionisti e i cittadini tutti affinché si vada a votare in maniera consapevole di stare determinando il proprio futuro e soprattutto quello dei NOSTRI FIGLI!  

Ora MAI PIÙ SCUSE!

Grazie mille
Davide Infuso

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